Troppo giovani per dire sì

“Troppo giovani per dire sì” è il titolo di un articolo di “National Geographic giugno” che illustra molto bene un fenomeno purtroppo molto diffuso in India: quello delle bambine spose.

http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2011/05/31/foto/fotogalleria_spose_bambine-356651/1/
Le fotografie di questo reportage, gli occhi che implorano aiuto di queste bambine ci sono sembrati il modo migliore per condividere con voi quanto è importante il lavoro che insieme stiamo portando avanti in questa zona.

Nell’articolo vengono illustrati insuccessi come quello di Rajani che a soli 5 anni viene portata di nascosto dai parenti alla cerimonia nuziale in suo onore, ma anche successi come quello di Sunil, una ragazzina di 11 anni, che oggi può continuare ad andare a scuola.

L’educazione, il confronto con gli insegnanti, persone qualificate e preparate, il dialogo e l’apertura a punti di vista nuovi e differenti, sono strumenti fondamentali per tante bambine e ragazze delle zone più povere e isolate del West Bengal, dove anche tradizioni come questa, che calpestano i diritti umani, riescono a sopravvivere nonostante violino le leggi nazionali. Se purtroppo è difficile intervenire e generare cambiamento sui genitori di oggi, troppo spesso analfabeti, vogliamo con tutto il cuore che gli adulti di domani (i nostri bambini di oggi) possano compiere scelte diverse per i loro figli.

Oltre all’educazione e all’opera di sensibilizzazione che i nostri operatori sul campo effettuano durante gli incontri con le famiglie, il sostegno economico che offriamo grazie al Sostegno a distanza,  che copre le tasse  e il materiale scolastico, garantisce pasti completi e tutte le cure di cui hanno bisogno, è un’arma vincente contro i matrimoni precoci in quanto far sposare i bambini viene spesso vista come una strategia
di sopravvivenza economica da parte dei genitori che vivono in condizioni di estrema povertà.

Come molti sostenitori già sanno, perché l’hanno provato in prima persona, anche a noi succede (fortunatamente sempre meno, ma succede!) di dover salutare bambine che abbandonano il nostro progetto perché giovani spose, nonostante tutto il nostro impegno per evitarlo.
Questo deve essere per noi e per tutti i nostri sostenitori uno stimolo in più per continuare a combattere per i loro diritti e dare una nuova opportunità ad altre bambine!

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